venerdì 24 giugno 2016

I soldi

Mi piace molto quella frase che dice lui, quasi alla fine del film: "I segreti di Brokeback Mountain".


"Se non hai niente, non perdi niente".

In questo contesto non si riferisce ai soldi. Ma il pensiero si addice molto bene anche alle cose più materiali.

I miei genitori provengono dai due poli opposti della classe sociale, e fin da piccola ho osservato, ascoltato, vissuto e imparato molto dalle storie altrui.

Nessuno delle mie conoscenze ha una madre che è cresciuta in una famiglia di quattro fratelli, ognuno dei quali aveva la cameriera e l'autista personale, del personale di servizio che viveva nella stessa, enorme e vasta casa a più piani, nella Saigon di allora, quando ancora aveva rapporti con la Francia e gli Stati Uniti. La sua famiglia possedeva diverse automobili Peugeot e Renault, le macchine francesi le avevano solo i ricchi. Anzi, avere un'automobile era già di per sé un lusso. Quando in seguito crebbero, i fratelli cavalcavano moto Honda, Suzuki, Yamaha e Kawasaki. Mangiavano prodotti e latticini francesi, in un contesto in cui la maggior parte della società non possedeva un congelatore. Studiavano in scuole e collegi privati francesi e ne parlavano bene la lingua.

Ebbene. Un giorno scoppiò la guerra. Si perse tutto. Si persero figli, padri, mariti e amati in guerra. Intere famiglie vennero distrutte. E dopo la sconfitta, lo Stato chiuse le banche e si impossessò del denaro, di tutti i conti correnti. Il dittatore decise che le famiglie con una casa troppo grande ne dovevano cedere un pezzo. Il cibo veniva centellinato e non si poteva più mangiare quando si aveva voglia. 
Diverse famiglie prepararono quella che era l'ultima cena, con il veleno per i topi nei piatti. E morirono tutti insieme. I nonni e i genitori si suicidarono portando via con sé anche i figli e i nipoti, per evitare loro una vita di umiliazione, sopportazione e sacrifici.

C'est la vie! 
Il giorno prima si era signori, serviti e riveriti, un attimo dopo dei pezzenti.

Cosa ho imparato da lei?
Mi diceva, mi dice sempre:


"I soldi sono cose che vanno e vengono".
"Sono le maniere che ti fanno rispettare, le buone maniere non te le possono portare via nessuno".
"Studia, perché le nozioni e le cose che impari te le porti in qualsiasi nazione, i soldi, le case, le ricchezze, no".



Quando il mio nonno paterno, che manteneva la numerosa famiglia facendo il taxista, morì, lasciando la moglie giovane sola con quattro figli piccoli, mia nonna, piccola e quasi analfabeta, si ritrovò ad ogni alba a vendere pesce alla sua bancarella, al mercato. Stava tutto il giorno fuori. Il suo sogno era di dare un'istruzione migliore, rispetto a lei, ai suoi figli, perché potessero riscattarsi e conquistare una vita dignitosa.
Per vivere una vita dignitosa, lei sapeva che dovevano andare avanti con la scuola e fare un buon lavoro, un lavoro che venisse rispettato.
Mio padre crebbe con molta privazione. Ricordo ancora oggi quando raccontava, a noi bambini che non finivamo le cose nel piatto, che lui doveva dividere un solo uovo sodo in cinque, e per rendere più saporita la piccola ciotola di riso in bianco e bollito, ci metteva su tanta salsa di pesce.
Raccontava pure che aveva solo due camicie di ricambio e che ogni sera ne lavava una e la metteva asciugare. I soldi della nonna, guadagnati con tanta fatica,  non dovevano essere spesi in cose frivole e vestiti, ma per lo studio, mio padre aveva tanto rispetto e devozione per lei, e si impegnò per raggiungere lo scopo.

Fu lui a guidare la fuga e a trascinare intere famiglie e a portarle in salvo. Affrontò pure gli squali, quando il motore non funzionò e si tuffò nel mare per controllare. I pirati che ci assalirono, desistettero alla violenza quando mia madre supplicò di non gettare in mare me, che avevo un anno, e uccidere lei. Forse i bambini piccoli fanno tenerezza... si limitarono a portare via tutte le ricchezze - cavarono via persino i denti d'oro dalle bocche - e se ne andarono. Non vi era più nessun oro e moneta. Solo la vita intatta di tutti.

Mio padre da solo, senza sapere una parola di italiano, senza aiuti, conoscenze, amici, parenti, nulla, riuscì a mantenerci e a farci studiare tutti e quattro. Ad acquistare una casa. A riprendere a studiare a più di quarant'anni, mentre lavorava, per risostenere gli esami dell'ultimo anno di università e riprendere la laurea.
Pure mia madre, non potendo più esercitare la sua attività di insegnante di lettere, scese in campo e tornò con umiltà a scuola: si iscrisse alle medie serali per conoscere la storia e la letteratura italiana. Me la ricordo, l'anno in cui lei e mia sorella fecero l'esame di terza media, nello stesso istituto. Una al corso serale e l'altra a quello del mattino. In seguito prese pure il diploma triennale per segretaria ed operatore d'ufficio. Era entusiasta di imparare cose nuove.


"E' più importante avere la capacità di produrre i soldi, che ereditarli e basta". 
"Se hai il cervello e le capacità, ti sentirai sempre al sicuro".
"I figli di papà che si adagiano non si sentiranno mai al sicuro, non sono capaci di fare da soli".



La gente spesso si stupisce della mia serenità riguardo il lavoro e l'economia, perché non ho un lavoro "fisso".
Io sono tranquilla in questo perché "ho le capacità di fare i soldi". Piuttosto, mi sento più fortunata di quelli che ogni mattina si alzano e vanno a fare una cosa che magari odiano e dipendono dalle apparenze e dai vizi. Loro potrebbero comunque essere lasciati a casa da un giorno all'altro e ritrovarsi in condizioni peggiori delle mie, che almeno sono felice con poco: mi basta un pensiero gentile, una bella compagnia, un giorno di pioggia o di sole. Una passeggiata. Un bacio.


"I soldi sono cose che vanno e vengono".
"Se hai il cervello e le capacità, ti sentirai sempre al sicuro".


Non mi affido molto allo Stato, che continua a cambiare le carte in tavola. Non mi affido molto alla pensione che non avrò, perché continuano a spostarla più in là. Ma io da anziana, se avrò bisogno di soldi, potrò continuare a dare lezioni di pianoforte, imparerò a fare torte e a venderle. E siccome mi piace imparare, da qui ad allora, saprò fare un sacco di cose che mi faranno fruttare denaro.


"Se non hai niente, non perdi niente".



Questo invece, riguarda il mio attuale patrimonio. Non è che non ho nulla, ma mi rendo conto che quando esco di casa, la mia tranquillità è proprio il pensiero che, se mi entrassero i ladri, non troverebbero nulla da portar via. E questa sensazione di leggerezza mi porta a pensare che quasi quasi preferisco restare così: circondata da mobili modesti e cose semplici. Penso che mi dispiacerebbe perdere il pc, per le foto, i video, la musica e gli spartiti che ho dentro, più che per il suo valore.

Persino il sax che tengo in casa mia non è il più bello che ho, perché io so che, se uno sa suonare, suona bene con tutto.

Il cellulare? Lo dimentico spesso in macchina e in giro e so che nessuno lo vorrebbe rubare. Non ho la smania di mostrarmi con vestiti firmati, macchina e telefoni costosi, mi sento bella e sicura anche senza, e vivo leggera, proprio con la sensazione che non perderò niente. Non mi portano via niente.

La ricchezza di una persona è nella salute, nelle maniere educate, nella cultura, nel carattere e nella voglia di imparare. E' questo l'insegnamento che mi hanno trasmesso, con esempi di vite cadute e rialzate. Di tenacia e speranza.
Io voglio diventare ricchissima in queste cose.
Spendere i soldi in viaggi per arricchire i ricordi, in corsi per imparare. In regali per le persone a cui tengo per arricchirmi dei loro sorrisi.


"Sono le maniere che ti fanno rispettare, le buone maniere non te le possono portare via nessuno".
"Studia, perché le nozioni e le cose che impari te le porti in qualsiasi nazione, i soldi, le case, le ricchezze, no".
"I soldi sono cose che vanno e vengono".
"Se hai il cervello e le capacità, ti sentirai sempre al sicuro".


Me lo ricorderò sempre. Mamma, papà.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi ha sempre turbato molto questa parte della tua vita... quindi evito commenti stringati che non sarebbero opportuni... ecco solo una cosa... se i ladri poi entrano in casa... vedi di nascondere bene almeno uno dei sax che tieni la :)

Thasala Ph. ha detto...

Non ti preoccupare :)

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