mercoledì 24 aprile 2019

# 6 Viaggi

Le cose antiche e riparate con l'oro. Contenitori di segreti e di esperienze silenziose. Non fanno rumore perché parlano senza dire nulla. 
Dentro c'è un cuore pulsante con i ricordi di epoche lontane che guardano ad un curioso, ignoto futuro. 
Senza più opporsi, senza più interferire. Nella resa dei conti a braccia aperte grida al vento: "Quello che arriva, arriva!" E tutto arriva, anche ciò che si era sepolto, anche ciò che non si credeva di essere in grado di affrontare e meritare.
Soffia calore in una miriade di cristalli sonori con piani e regole da comprendere, forse, alla fine del percorso.
Sarà ancora così mille volte e mille volte per disegnare nuove vie di giallo abbagliante.

Non so se saprò scrivere, ancora non riesco a delinearne i contorni mutanti dell'onirico.






domenica 3 febbraio 2019

#4

Un anno e tre giorni.
Mi ricordo che non c'era corrente, ma io avevo la luce negli occhi, non c'era acqua, ma sentivo scorrere torrenti di emozioni nel cuore. Non c'era ancora nulla, stava tutto ancora nella mia febbrile testa, ansiosa di colorare, di scegliere e progettare, di decidere.

Avevo fame di vita.

Ogni giorno di corsa in mezzo a tre, quattro o cinque lavori. Le giornate piene e dovevo metterci anche dentro questa, ma non mi importava, avevo tanti amici e tanta forza. Piuttosto non dormivo.

Tanti amici. Non li sento quasi mai, ma nei momenti del bisogno accorrono sempre.

La prima notte, ne ho ancora la foto, una sensazione davvero bella. Bellissima.

Fuori freddo, dentro caldo.

Mi sentivo libera.

Senti i suoni dei passi. Giri la chiave. Uno, due, tre. Entri nel tuo mondo. Chiudi le voci degli sconosciuti dietro alle tue spalle. Chiudi a chiave. Ti spogli e assapori la libertà. Sei te stessa in ogni centimetro.

La cosa più bella della vita è vivere potendo essere completamente sé stessi. Essere liberi da catene, paure, pregiudizi, diffidenze e timori. É questa la mia vita.


Chiudi la porta e assapora questa immensa ricchezza che ti porti nel cuore.

La ricchezza della libertà nel cuore.
Nessuna paura é insuperabile.




venerdì 11 gennaio 2019

#3

Raperonzola Raperonzola
sulla torre sola dondola
Un due tre, un due tre
Vi racconto il perché.

Si domanda: "Ma come farà!
se il principe le chiavi non le ha?"
Lei non ha i capelli belli
biondi ricci e un po' ribelli.

É una fiaba assai moderna
scandalosa, intrigante e fraterna.

Senza chiavi, senza trecce
non si risolve facendo a frecce
Ma un'idea dal suo comó
secondo cassetto a destra, le balenó.

Annodando le stoffe colorate
seta, cotone, farfalle, fiori e fate
Trasparenze, pizzi e mucchette
"Splendida idea!" lei riflettette.

Così annodando fino a formare
una treccia di colori da annodare
Dalla sua torre non cala i capelli
ma i tessuti dal comó monelli.

Per fuggire non prende una valigia,
bastan quelle di seta grigia
E così che la fiaba finisce
con tanti colori, ranocchi e strisce.

Non servon chiavi per salvar la principessa
che negli eventi diventa poetessa
Lei ostacoli non ha
Si affaccia alla finestra e ammiccando lo sa.