domenica 13 ottobre 2019

Io e gli altri

Non ho, attualmente, altre date musicali. Ma ve bene così, dopo l'impegno di ieri sera mi riposo fino ai concerti di Natale, a meno che non spunti qualche richiesta per Halloween.
Sinceramente l'idea di una certa tranquillità emotiva per un paio di mesi mi alletta assai, perché suonare e fare spettacoli e concerti mi piace, ma è una situazione adrenalinica che mi fa sentire viva e sempre sul pezzo, e dopo un po' necessito di annoiarmi in minima dose per avere voglia di tornare in forma.

Sono soddisfatta delle ultime collaborazioni, mi piacciono le sfide e le novità e quest'anno artisticamente ne ho avute a sufficienza. La prima novità era stata a febbraio con Edo, il dj.



Essendo la prima volta che dovevo improvvisare per tutta la serata in un dj set, ero talmente nervosa da prendere pastiglie per il mal di testa dal giorno prima. L'ansia da prestazione non era causata dal dover suonare per tutto il tempo senza leggere, ma il non sapere neanche che canzoni sarebbero passate e trovare la tonalità dei brani sul momento. Ma tutto è andato bene, il pubblico mi ha fatto diversi compimenti, il dj mi ha poi ricontattata per fare un altro dj set insieme, per cui deduco di essere stata capace di sostenere il nuovo ruolo. Mi piace questo modo moderno di fare musica!

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Qualche settimana dopo sono stata contattata per l'altra novità: la band capitanata da un originale irlandese!



Devo ammettere di aver risposto solo perché ero incuriosita di conoscere un irlandese in Italia. Sono stata anni fa in Irlanda, ho attraversato il paese da Dublino fino alla costa ovest viaggiando a sinistra, passando per le distese di erba spugnosa, piene di pecorelle e le nuvole basse, adoro e suono il Tin Whistle ma un irlandese in Italia non l'avevo ancora visto, ero curiosa di sentirlo parlare. Con questo gruppo ho fatto per la prima volta musica per il dopo cena ai matrimoni. 


Io ai matrimoni ho sempre suonato solo per le cerimonie e per gli aperitivi, durante il ricevimento, così ho voluto anche provare qualcosa che non avevo mai fatto.

Devo dire che è molto più faticoso perché suonare in quattro richiede un maggior numero di prove, bisogna andare sul posto per il check sound molte ore prima, caricare e scaricare la strumentazione e poi sparire prima che arrivino gli sposi, il che significa anche partire alle dieci e mezza del mattino per iniziare a suonare alle dieci di sera. Dopo di che, smontare e caricare tutto. 
Quando faccio gli aperitivi da sola, invece, non devo fissare date per provare con nessuno, arrivo in location un'oretta prima, scarico solo un amplificatore, un leggìo, il sax, il tablet per le basi, qualche cavo e gli spartiti .

Però è stato divertente, anche la parte in cui abbiamo girovagato al pomeriggio per ammazzare il tempo. Viaggiare insieme e condividere l'ansia è un modo diverso di vivere come musicista. A volte mi sento un po' stanca di guidare e suonare in solitaria anche se i guadagni sono superiori, non dovendo poi dividere il compenso, ma, purtroppo, neanche le chiacchiere, gli scherzi, i kilometri e il momento conviviale della cena con nessuno.

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"Time For Us" è stata una novità come evento, non come modo di suonare. Un evento mondiale direi. Volevamo superare il record di concerto con maggior numero di musicisti sul palco e l'abbiamo raggiunto, il 2 giugno 2019 piazza Vittoria era gremita di centinaia di musicisti, abbiamo dovuto firmare su di un registro tenuto da un notaio che lo ha poi archiviato in comune e l'idea di rimanere nella storia, assieme agli altri, per essere entrata in un Guinness dei primati è qualcosa di... strano e particolare...



Tanti articoli ne hanno parlato per giorni interi. Questi di seguito sono solo alcuni. "Time for us" è stato l'evento dell'anno.



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Concludo con lo spettacolo di ieri, che chiude, in un certo senso, una stagione. Io in teatro ci ho già lavorato ma dopo tanti anni è sempre emozionante, perché non è come fare un "semplice" concerto: si entra in un tutt'uno con la recita, la scenografia, i costumi, le luci... il teatro! Il dietro le quinte con gli attori è completamente diverso. Adoro lavorare con gli attori e i registi!


PRIMA DELLO SPETTACOLO


DURANTE LO SPETTACOLO


FINALE E APPLAUSI!



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Anche se ho scritto questo post per parlare delle novità, non voglio dimenticare le vecchie e sempre presenti collaborazioni, perché per me non sono solo soci: sono amici. Un saluto al fisarmonicista Gigi Rizzo del duo "Les nuages", al chitarrista Tobia Verasi del "Jazz anonimo duo" e alla mia amica, pianista, confidente, consigliera, avvocato e compagna di avventure di sempre Erica Guastoldi di "Eritha"!






Oltre ad orchestre e bande e varie che adesso non ricordo e che ogni tanto si rifanno vive per nuove condivisioni. Come gli attori siamo... loro recitano per un certo periodo in un film, si perdono di vista e poi si ritrovano in altri ruoli per altre storie, noi musicisti ci incrociamo, suoniamo per qualche concerto, poi lavoriamo con altri, poi ci ritroviamo in altre formazioni, in altri contesti. E' una vita piena di creatività e bellissimi momenti. 


E' tempo di pausa, ma ci rivedremo presto nella sezione "Eventi"!


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